Imprenditoria e societā nella Dalmazia della seconda metā del Settecento Ricerca della Società dalmata di storia patria finanziata dalla Regione del Veneto.
Direttore scientifico: prof. Rita Tolomeo, ordinario di storia dell’Europa orientale presso l’Università La Sapienza di Roma e segretaria scientifica della Società dalmata di storia patria.
La ricerca, in fase di partenza dalla seconda metà del 2009, studia lo sviluppo economico-sociale del territorio dalmata ristretto tra la fascia pedemontana e i centri maggiori posti sull’Adriatico: uno spazio geografico non omogeneo né sul piano economico, né su quello sociale e culturale. Eppure anche qui, nell’ultimo periodo di vita della Repubblica veneta alcuni mercanti-imprenditori si fecero interpreti di una linea di politica economica, espressione della mentalità mercantile veneziana, che si adoperava per utilizzare e sviluppare le risorse locali di materia prima e di forza lavoro limitando così le importazioni e per incrementare il flusso di merci dalla Serenissima verso il resto d’Europa. Ciò determinò una grande circolazione di uomini e di tecniche e diede vita a una serie di esperimenti destinati ad avere più o meno successo.
La ricerca si occupa di due diversi esperimenti imprenditoriali:
• la coltivazione del tabacco nel territorio di Nona voluta da Girolamo Manfrin Fermier general della Repubblica veneta (con ricerche presso gli Archivi di Stato di Spalato, Zara e Venezia e il Museo Correr);
• la produzione di maraschino a Zara, città dove la tradizione distillatoria dalle acquaviti ai diversi tipi di rosoli e maraschino era già ben radicata, come del resto in tutto il mondo veneto (con ricerche presso l’Archivio di Stato di Zara). |